
Exit Pool
Marlin Editore, 2006168 pagine
ISBN 88-6043-006-2
Mancano poche settimane alle elezioni politiche e Sandro Pes, capo di un governo di centrodestra, scopre di essere spacciato. I sondaggi sono negativi e l’opposizione marcia verso una vittoria sicura. Il premier vede aprirsi il baratro della perdita del potere. Adesso deve trovare il modo per demolire gli avversari e ritrovare la fiducia dei cittadini. Ma ci vuole qualcosa di forte, di molto forte. La vigilia elettorale s’infiamma e subisce una svolta drammatica. Il leader della sinistra decide di contrattaccare con pari durezza, ma prima dovrà fare un viaggio all’estero per chiudere alcuni conti bancari segreti ormai a rischio…
Al suo esordio di scrittore, Felice Saulino propone un thriller incalzante come un film d’azione: un romanzo che, per la prima volta in Italia, getta un fascio di luce su ciò che si nasconde dietro il “teatro della politica”. Mostrando di aver imparato la lezione di Grisham, Le Carré e dei grandi maestri della fiction d’oltreoceano, un narratore di casa nostra – è questa la vera novità di Exit poll – racconta ciò che ha conosciuto da vicino svolgendo il proprio lavoro: il mondo della politica e dei poteri forti, con i suoi soprassalti di ferocia.
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La fantasia, si sa, supera sempre la realtà. Ma a volte la anticipa. Esempio. Mancano tre mesi alle elezioni. I sondaggi danno il premier uscente di un governo di centrodestra in deciso svantaggio. Come recuperare? Il tentativo viene affidato a uno spin-doctor americano e a una società di rilevamenti Usa. Non è cronaca (anche se somiglia) ma fiction. Uscita dalla penna del giornalista Felice Saulino, che nel suo primo libro Exit Poll racconta una campagna elettorale infuocata, ricca di colpi di scena. E piena di curiose - l' uscita è di febbraio - coincidenze. Tipo i sondaggisti americani della fantomatica agenzia Pka, che assomigliano molto a quelli della Psb cui si è affidato Silvio Berlusconi. O le triangolazioni del centrosinistra tra Vaduz, Svizzera e Cayman, per occultare fondi, che fanno un po' pensare all' affaire Unipol-Consorte.
Corriere della Sera, marzo 2006

